Supercompensazione nel ciclismo: diversificare gli stimoli

La supercompensazione nel ciclismo è la risposta che l’organismo fornisce ad una sollecitazione esterna, reazione che si sostanzia con un potenziamento delle proprie capacità per poter affrontare nel modo più opportuno lo sforzo a cui viene sottoposto. Capire questo meccanismo è molto utile per prendere coscienza del funzionamento del nostro corpo e pianificare al meglio volume, intensità, frequenza, densità, metodi di recupero e l’eventuale calendario delle gare.

Gli allenamenti di resistenza muscolare, che sono tra le principali tipologie di allenamento nel ciclismo, se non coadiuvati dal mantenimento della forza, determinano un’inevitabile dispersione della stessa.

Trattandosi di allenamenti molto specifici, gli allenamenti per migliorare la resistenza sono quelli che richiedono il maggior numero di ore alla settimana di lavoro e quelli che determinano una tendenziale riduzione della forza. In alcuni  potrebbe accadere che l’organismo attui un meccanismo di difesa, generando un effetto opposto alla supercompensazione. Piuttosto che reagire agli stimoli dell’allenamento, il nostro corpo rischia addirittura di regredire nel processo di crescita delle performance, andando incontro a un progressivo stato di affaticamento.

Fornire nuovi stimoli diversificando gli allenamenti e affiancando agli allenamenti per la resistenza e la capacità aerobica anche allenamenti che stimolino la forza, rappresenta la soluzione e perfetta per massimizzare l’effetto della supercompensazione nel ciclismo.

E’ fondamentale allenare sempre anche la forza

Per questo è fondamentale che gli allenamenti per la forza non siano mai sospesi e che chi svolge un allenamento nel ciclismo. Ma il problema diventa quali allenamenti per la forza fare, in bici o in palestra?

Tutti gli atleti hanno sperimentato gli effetti dell’allenamento in palestra, ovvero l’aumento della massa e muscoli legati, incompatibili con la necessità di pedalare in scioltezza. Bikestepper, efficace sin da subito, permette di spingere sui pedali con carichi impossibili da raggiungere in bici e di evitare le problematiche legate all’allenamento in palestra.

Con Bikestepper infatti non andiamo ad allenare la forza di un muscolo ma quella di un movimento, in questo caso il movimento specifico della spinta sui pedali nel ciclismo, che chiama in gioco simultaneamente un grande numero di muscoli particolari.

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